SAHARA DESERT CHALLENGE
…ma quindi, cos’è questa Sahara Desert Challenge? Se anche tu, proprio come me fino a qualche mese fa, non ne sai nulla…te lo scrivo qui sotto!
Sahara Desert Challenge …
Tre parole sono bastate dapprima ad incuriosirmi e poi a convincermi che non avrei potuto perdere questa occasione!
Sahara = nell’immaginario collettivo è “IL” deserto per antonomasia; ed infatti, nella lingua araba, la parola sahar significa proprio e semplicemente deserto. Un nome evocativo, che porta subito la mente a paesaggi sabbiosi, avventure, tuareg, dromedari, carovane, dune, tramonti infuocati, tende e cieli stellati…
Desert = che dire… Immenso, cangiante, spaventosamente rilassante, vivo…semplicemente meraviglioso per me! Ricordo ancora quando ho letteralmente messo la ruota anteriore del mio Transalp sulla sabbia del deserto tunisino nel 2018: un’emozione unica!
Challenge = nulla mi galvanizza di più di una nuova sfida su due ruote!
La SDC viene definita come una “la grande avventura africana”
La SDC è una spedizione avventurosa transahariana che collega due continenti, attraversando cinque paesi: Portogallo, Spagna, Marocco, Mauritania e Senegal... Dakar è la destinazione!
Questa spedizione ha l'obiettivo di concedere la possibilità a piloti non-professionisti ed in un contesto amatoriale, di ripercorrere buona parte dei tracciati storici del leggendario “Rally Paris-Dakar”.
Rivivrò, quindi, in prima persona le emozioni dei grandi piloti dakariani, seguendo le loro stesse tracce, ma in un contesto amatoriale e con spirito non competitivo!
Oltre alle moto, la manifestazione è comunque aperta anche a veicoli 4x4.
Per partecipare alla manifestazione non è richiesto un blasonato palmares sportivo…anche se, in tutta onestà, non si tratta certo di una manifestazione adatta a principianti! Mi sto documentando sui tracciati delle precedenti edizioni…non sarà proprio una passeggiata!
La partecipazione è aperta a diversi veicoli a motore (moto mono- bi-cilindriche, vetture 4x4, camion e unimog 4x4).
L’itinerario di circa 5.000km, che parte dal Portogallo ed attraversa la Spagna, lo Stretto di Gibilterra e poi la zona costiera del Marocco, l'entroterra della Mauritania e del Senegal, include - oltre a tratti asfaltati - : sterrati, piste sabbiose, dune, guadi, feche-feche e toule ondulè.
Durante il viaggio, dormiremo sia in campi tendati che in semplici strutture locali.
La navigazione può essere effettuata attraverso il road-book, proprio come nei veri rally, oppure seguendo una traccia gps. Proprio la “modalità gps” mi ha spinto ad iscrivermi alla Spedizione. Infatti, sebbene il roadbook sia più autentico, vi assicuro che riuscire ad interpretare le note correttamente mentre stai scorrazzando su sassi, piste sabbiose o ghiaietta …cercando di rimanere in sella – almeno per me – non è proprio banale…credetemi!
La spedizione, infine, si conclude con l’arrivo sulla spiaggia del Lago rosa di Dakar, proprio come usavano fare i grandi Piloti del passato durante gli anni gloriosi “della Dakar”…sarà una gran bella emozione!
…ma cosa significa la SDC per me?
La Sahara Desert Challenge per me rappresenta davvero la realizzazione di un sogno: avere la possibilità di guidare sugli stessi percorsi dei grandi piloti rallisti che ho sempre visto e seguito in tv.
Certo, portare a termine una spedizione del genere sarà davvero impegnativo e faticoso; ma voglio dimostrare che anche un semplice appassionato può raggiungere quella Dakar, senza necessariamente essere un Pilota professionista, blasonato e con Team alle spalle.
Vorrei inoltre mostrare le qualità della mia Honda CRF 300L: non servono tanti cavalli, ma affidabilità, versatilità e maneggevolezza.
Questa mia avventura ha anche lo scopo di raccogliere fondi per aiutare la Fondazione Fabrizio Meoni ONLUS: sono orgoglioso che la Fondazione abbia creduto nel mio progetto e mi abbia concesso di collaborare con loro.
Insomma…la SDC si è rivelata “una sfida dentro la sfida”!
Cercherò di prepararmi al meglio, allenandomi con costanza, preparando la moto a puntino, predisponendo quanto necessario per poter affrontare il tutto, un passo alla volta.
E quando arriverà il momento di preparare i bagagli, io porterò con me - come sempre - una buona dose di coraggio, spirito d’avventura e di adattamento, ottimismo, tanta pazienza ed il mio contagioso buon umore!
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